Paglieta   Attualità 24/03

Domani a Paglieta il convegno: "Fiume Sangro, per una gestione sostenibile delle risorse"

L’iniziativa è patrocinata anche dall’Amministrazione comunale di Paglieta

Foce del Fiume SangroPAGLIETA - Si terrà domani venerdì 25 marzo dalle 15:00 a Paglieta il convegno: "Fiume Sangro: tra passato e presente, azioni e interventi per una gestione sostenibile delle risorse".

L'iniziativa, oltre che dall'Amministrazione comunale di Paglieta, è patrocinata anche da: Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo e dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti.

Questo momento di confronto tra portatori d'interesse, amministratori ed esperti è stato pensato all'indomani del crollo del ponte Guastacconcio: il crollo della struttura, che Legambiente aveva inserito nel dossier SOSInfrastruttureSicure nel 2018, è il risultato di una mancata manutenzione delle infrastrutture che nel nostro Paese è ormai un problema cronico (ricordiamo che nel 2004 era crollato il ponte alla foce sempre sul fiume Sangro) maanche di una cattiva gestione dell'ecosistema fluviale. Il Sangro, insieme ad altri fiumi abruzzesi come il Pescara e il Vomano, è da anni un sorvegliato speciale. Legambiente, in occasione della pubblicazione dei dati di Goletta Verde, ogni estate punta il dito contro le mancate depurazioni. Questo convegno vuole richiamare l'attenzione sulla necessità di una corretta gestione della risorsa idrica, legata fortemente a politiche integrate come strumento per introdurre azioni di recupero e di tutela. Le pressioni chimiche, idromorfologiche e biologiche, soprattutto in zone fortemente industrializzate come la Val di Sangro, hanno impatti negativi sulla qualità della nostra risorsa più preziosa. È importante un nuovo approccio gestionale con piani strategici che puntano a ridurre i prelievi e i carichi inquinanti e strumenti di partecipazione adeguati che coinvolgano settori pubblici e privati, istituzioni, associazioni, cittadini, tecnici ed esperti per individuare le criticità e le politiche da mettere in campo, utilizzando i Contratti di Fiume e i Contratti di Lago.

Rebecca Virtù, della segreteria regionale di Legambiente ricorda: «La siccità che ha colpito il nostro territorio con effetti drammatici, dagli incendi dell'estate 2021 fino alla crisi idrica che ha portato alle odierne chiusure dei rubinetti in tutta la regione, è una conseguenza diretta dei cambiamenti climatici in atto. Ormai è evidente la necessità di intervenire in maniera concreta e risolutiva sulla gestione di questo bene in termini di tutela, prelievi, uso e sprechi. Un impatto importante sullo stato di salute dei corpi idrici superficiali e sotterranei hanno i prelievi delle risorse idriche e le derivazioni per la produzione di energia idroelettrica; questa pressione sulle risorse idriche a disposizione potrebbe diminuire se si affrontasse il problema delle perdite di rete, il 60% dell'acqua in Abruzzo va dispersa a causa di perdite nella rete. La tutela della risorsa idrica passa anche attraverso una corretta depurazione dei reflui fognari e contro gli scarichi abusivi: nel gennaio 2022 i Carabinieri Forestali di Villa Santa hanno riscontrato ben 40 scarichi attivi irregolari nel corso di controlli antinquinamento e di salvaguardia ambientale sul fiume Sangro».

Giuseppe Di Marco, presidente regionale di Legambiente dichiara: «La regione Abruzzo ha destinato risorse per la realizzazione e il completamento dei Piani d'Azione e dei progetti di fattibilità tecnica economica dei Contratti di Fiume, anche pensando alla necessità di farsi trovare pronti per i finanziamenti del PNRR. L'opportunità che abbiamo di fronte non va sprecata: le risorse del PNRR devono essere destinate a progetti utili ed urgenti per il territorio. I corsi d'acqua hanno bisogno urgentemente di un'azione diffusa di riqualificazione e di rinaturalizzazione delle sponde, interventi che perseguano il duplice obiettivo di migliorare la risorsa idrica e di ridurre il rischio idrogeologico, soprattutto ora che gli effetti dei cambiamenti climatici si stanno inasprendo e il Sangro, come altri fiumi abruzzesi, anche di recente è stato a rischio di esondazione».

Prima di dare inizio al convegno, alle ore 15:00, presso il Teatro comunale, saranno inaugurate due mostre fotografiche: "Il mio fiume", a cura del Circolo Legambiente Atessa e "Tracce" di Francesca Tinaro.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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