Atessa   Attualità 09/12/2021

Il futuro della Sevel preoccupa: "Meno passerelle politiche e più concretezza"

Riunione in Regione per fare il punto sulla situazione in Val di Sangro

Si è appena conclusa la riunione in Regione per fare il punto sulla situazione della Val di Sangro“Abbiamo sottolineato il difficile momento che viviamo in Sevel, - dice la Fim-Cisl a margine dell’incontro - lo stesso infatti, si ripercuote su tutti gli stabilimenti dell'indotto, a causa della carenza di materie prime e mancanza di semiconduttori e microchip”.

Tutto questo porta ad una notevole riduzione della produzione, sfociata nel non rinnovo dei contratti dei ragazzi staff leasing e somministrati. Un'ulteriore preoccupazione che deve destare attenzione risulta essere la partenza dello stabilimento polacco.

“Tutti i partecipanti - dice ancora la nota della Fim-Cisl - hanno condiviso le remore, chiesto minori passerelle politiche e più concretezza. L'Abruzzo ha bisogno di un piano industriale serio e soprattutto sostenibile, bisogna creare oggi le condizioni per il futuro, con interventi strutturali capaci di attrarre lavoro e di creare nuove opportunità di assunzione”.

La Sevel per la Regione è un punto centrale e, con il suo 13% del Pil abruzzese, resta fondamentale nell'economia regionale.

“Deve essere chiaro - sottolinea la Fim-Cisl - che oggi non si sta parlando di delocalizzazione ma è ovvio che nei prossimi anni ci troveremo in competizione con lo stabilimento polacco, il nostro punto di forza rimane la professionalità delle persone e la serietà degli abruzzesi che ha permesso di portare la Sevel ai livelli attuali. La Regione si è resa disponibile a mettere in campo tutte le risorse e le attenzioni necessarie, per tale ragione si è deciso di tenere un tavolo permanente - chiude la nota - e monitorare le azioni in sinergia per il bene del territorio”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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