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8 maggio 2021
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Via Verde - Bike to Coast: San Vito Chietino, la “porta dei Trabocchi”

Scopriamo insieme la 5° tappa del percorso

 

Il viaggio alla scoperta delle tappe della futura Via Verde - Bike to Coast continua (leggi qui tutte le tappe).


Dopo aver visitato la cittadina di Ortona (leggi qui la puntata precedente), arriviamo nelle vicinanze del paese di San Vito Chietino quando il sole è già alto nel cielo e le temperature primaverili iniziano a essere gradevoli.


San Vito è molto conosciuto sia dagli abruzzesi che dai molti turisti che ogni anno lo scelgono come metà per le proprie vacanze sia per la bellezza delle sue spiagge e calette che per la qualità è limpidezza delle sue acque.


È un paese ben posizionato su di una collina dalla quale si ha una splendita vista sul mare della Costa dei Trabocchi fino a Vasto e sui monti della Maiella e del Gran Sasso.  



Per chi proviene da Nord, San Vito Chietino può essere considerata la "porta dei Trabocchi".

 

Infatti, proprio da questo comune costiero che la Costa dei Trabocchi ha effettivamente inizio, presentando ai nostri occhi, uno dietro l'altro, queste meravigiose e strane macchine di pesca che ammaliarono anche il poeta Gabriele d'Annunzio che - soggiornando nell'eremo Dannunziano nelle vicinanze dell'omonimo promontorio - ne parlò nella sua opera Il Trionfo della Morte.


(Gabriele d'Annunzio riferendosi al Trabocco Turchino) «Dall’estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli si protendeva un trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e di travi, simili ad un ragno colossale. La grande macchina pescatoria composta di tronchi scortecciati di assi e di gomene che biancheggiava singolarmente simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano».

 

 

Prima di visitare il centro storico vero e proprio, facciamo alcune foto alla Chiesa dell'Immacolata Concezione, un complesso religioso fondato nella seconda metà dell'Ottocento.

 

È maestosa e la luce del sole sembra rendere brillante la sua facciata costruita a inizio Novecento in stile tardo-cinquecentesco. 



 

All'interno, due piccole nicchie ospitano le statue di papa Giovanni XXIII e di San Vito e alcune opere di preziosa oreficeria come una croce d'argento risalente al XV secolo e diverse dipinti su tela datati attorno al Cinquecento.

 


 

Ci dirigiamo verso il centro storico del paese. Ci guardiamo attorno e vediamo case basse, ben mantenute e gradevoli alla vista, piante e fiori vicino le porte, sulle finestre e sui balconi.

 

Sicuramente un ambiente che ci facilita il rilassamento della mente, attorniati e abbracciati da stili di vita più lenti che riusciamo ad avvertire distintamente. 


  


 

Continuiamo la passeggiata visitando la parte antica del paese, con casette in mattoni dalle quali ascoltiamo la televisione che va, suoni di bicchieri e posate (ci stiamo avvicinando a ora di pranzo) fino a giungere in uno scorcio che ci cattura l’attenzione per i suoi colori vividi e con il blu del mare alle sue spalle.



 

Iniziamo a percorrere il corso principale di San Vito Chietino tra piccole casette colorate e silenziose fino ad arrivare davanti la piccola chiesa di San Francesco di Paola (ristrutturata da qualche anno) il cui impianto originario risale al XV secolo, impreziosita da due nicchie esterne che accolgono le statue di San Francesco di Paola e Santa Lucia.



  




 

 

Procediamo verso il conosciuto belvedere sul mare intitolato a Guglielmo Marconi.

 

Proprio qui, incontriamo il signor Filoteo (lo cito con piacere per ringraziarlo dei dieci bei minuti passati assieme) che mi racconta di quando, da giovane, lui e la sua famiglia si dedicavano al commercio dei cavalli e molte volte passò da Vasto per andare in Puglia per recuperare alcuni cavalli per poi tornare indietro fino a San Vito. Le vere amicizie, gli aiuti fraterni, le notti passate a dormire all'aperto, i ritmi lenti e tanto altro.

 

È stato un racconto che mi ha fatto tornare con la mente a quando la vita era sicuramente piu dura, ma forse più utentica?

 


Il belvedere Guglielmo Marconi è uno di quei tanti luoghi in Abruzzo che ci permette di “resettare” e ritrovare un contatto con la natura.


Sarà per il mare spesso di color turchese che si fonde col cielo blu o per l’ingegno dell’uomo con i suoi Trabocchi, questo punto panoramico, come una terrazza sul mare, ci predispone a lasciar andar via le preoccupazioni e tornare in armonia con noi stessi

 

Infatti, mentre il signor Filoteo mi racconta queste cose della sua vita, vedo che il suo sguardo è combattuto tra guardare me e tornare a guardare il mare.

 

Che strano, lui che vive qui da una vita, non ancora riesce ad abituarsi alla bellezza o forse alla bellezza pura, quella che proviene dalla natura, non ci si abitua mai?

 

 

Prima di raggiungere la marina di San Vito, dedichiamo qualche minuto alla visita della Fonte Napoleonica che si trova a circa 300-400 metri dal centro del paese.



 

 

Raggiungiamo San Vito Marina che da molti è considerata un’area dall’alto valore gastronomico, specialmente per lo street food.

 

Infatti, proprio nell’intersezione della strada statale con la strada che sale in paese, sono presenti molte attività ristorative che propongono -  specialmente a turisti durante la stagione estiva - la possibilità di gustare piatti di carne e di pesce a prezzi modici, ma con una buona qualità. 


Questo piccolo “distretto gastronomico” è rinomato, in special modo, per la frittura di calamari e gamberi e altri piatti di pesce da asporto e per una gelateria, in particolare, che ha ottenuto diversi riconoscimenti per la qualità della sua produzione.



Ci siamo spostati di fronte la spiaggia di San Vito Marina dove sono presenti diversi bar e ristoranti (alla data delle foto, la piazzetta è chiusa per lavori di ristrutturazione e ammodernamento, la data di riapertura dovrebbe essere entro giugno 2021).

 

Procediamo verso quella che è una delle attività più amate sia dagli abitanti di San Vito che dai turisti che decidono di venire qui per le loro vacanze: la passeggiata sul molo


Sono circa 200 metri di passeggiata “sul mare” con, sulla destra, alcuni trabocchi adibiti a ristoranti e, sulla sinistra, la vista sul mare che si apre verso sud.


Arrivati a metà del cammino, ci voltiamo e possiamo vedere la Spiaggia di San Vito colorarsi d’oro grazie al sole che la illumina e, in alto, le case colorate del paese sulla collina dalla quale proveniamo e ben riconoscibile è il belvedere Marconi.



 

Riprendiamo la direzione verso sud e continuiamo il nostro viaggio di scoperta della tappe della futura Via Verde - Bike to Coast. Continua a seguirci, tanti bei luoghi ci aspettano!


Roberto De Ficis

 

tappa precedente (Ortona) | tappa successiva (Rocca San Giovanni)


 



 

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