Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


22 aprile 2021
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Pasquetta con sorpresa per gli ornitologi: a Torino di Sangro, un raro esemplare di monachella

L’avvistamento dei volontari della Stazione Ornitologica Abruzzese

Pasquetta con sorpresa questa mattina per i volontari della Stazione Ornitologica Abruzzese impegnati nei censimenti di rapaci e fratino lungo la Costa dei Trabocchi. Nella spiaggia ciottolosa di Torino di Sangro, Alessandra Iannascoli ha osservato una rara specie di passeriforme, la monachella, osservata assai di rado in Abruzzo durante le migrazioni primaverile e autunnale.

"Stiamo monitorando l'area costiera della costa dei Trabocchi per il fratino e per i rapaci - spiega la Iannascoli - e mi sono imbattuta in questo bellissimo animale dalla colorazione contrastante di cui mi ha particolarmente colpito la sfumatura particolare del piumaggio che probabilmente da il nome alla specie. Abito in un comune della costa e in pochi mesi, dedicandomi ai monitoraggi, ho scoperto la presenza di specie non comuni e rare, tanto che a San Vito Chietino è nata una collaborazione tra amministrazione e Stazione Ornitologica Abruzzese. Così, con binocolo e macchina fotografica e tanta passione, riesco a dare il mio contributo fattivo alla tutela della natura della regione".

"Le spiagge non sono sabbia o ciottoli da spianare con ruspe e mezzi meccanici - afferma Augusto De Sanctis, consigliere della Soa -. Troppo spesso sentiamo parlare di erbacce quando invece si tratta di specie di piante rarissime che sono anche fondamentali per combattere l'erosione costruendo piano piano le dune. Anche nelle spiagge ciottolose vivono specie di piante molto particolari adattate a questo ambiente estremo, privo di suolo, con temperature elevatissime e salsedine. La monachella è una specie che frequenta appunto aree aride, con rocce e scarsa vegetazione e non è un caso che abbia scelto proprio questo sito per riposarsi durante l'estenuante migrazione in cui è fondamentale avere i cosiddetti siti di stopover, dove fermarsi per riposare e mangiare. Fortunatamente questo è un sito di interesse comunitario, con delimitazione delle aree dove vivono le piante rare e passerelle per permettere una fruizione consapevole da parte dei turisti. Un esempio concreto, purtroppo di limitata estensione, di cosa fare nelle spiagge della Costa dei Trabocchi, dove purtroppo imperano i lavori di pulizia con i mezzi meccanici anche in siti di estremo valore. Come avere un museo e distruggere i quadri di valore per ammirare un perfetto muro bianco".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

 
 
 
 
 
 
 
 

Necrologi


    Chiudi
    Chiudi