Fondi per l’ospedale di Atessa, Marsilio: "Operazione che ha dato una prospettiva al San Camillo" - "Più collaborazione tra le istituzioni per migliorare la sanità del territorio"
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30 novembre 2020
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Atessa   Attualità 21/11

Fondi per l’ospedale di Atessa, Marsilio: "Operazione che ha dato una prospettiva al San Camillo"

"Più collaborazione tra le istituzioni per migliorare la sanità del territorio"

L'ospedale San Camillo di Atessa torna sotto i riflettori dopo anni. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, è intervenuto in merito alle attenzioni riservate al nosocomio negli ultimi tempi e agli investimenti destinati alla struttura.

"Per la prima volta in questi ultimi decenni – dichiara il presidente - si è mostrata particolare attenzione al presidio ospedaliero San Camillo di Atessa da parte della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e del suo direttore, e della Regione Abruzzo, che hanno fortemente voluto investire su questo presidio per l'emergenza Covid. È proprio grazie alla determinazione della Regione che anche sui tavoli ministeriali si è sostenuta con forza la necessità di ricomprendere il presidio ospedaliero all'interno della Rete Covid".

Impegno che ha permesso di destinare al San Camillo "fondi per 2 milioni di euro nella prima fase della pandemia - afferma Marsilio - per raggiungere un obiettivo dalle tante ricadute: trovare una risposta a una richiesta crescente di posti letto, dando un ruolo a un ospedale abbandonato a se stesso, e disporre della liquidità necessaria per adeguare in fretta il presidio chiedendo aiuto al mondo delle imprese e alla società civile".

"Sono stati fatti investimenti – prosegue il governatore - come mai prima, sotto il profilo strutturale e dell'innovazione tecnologica, e oggi l'avanguardia diagnostica passa anche dal San Camillo. Sono stati acquistati ecografi e Tac ultraevoluta. La Riabilitazione è stata dotata di attrezzature mai avute prima, abbiamo previsto 500 mila euro per la nuova endoscopia, oltre ai 200 mila euro per il Pronto Soccorso. E se i lavori non sono ancora partiti è solo perché la delega al sottoscritto come soggetto attuatore è arrivata con grande ritardo”.

"Nonostante critiche e polemiche territoriali – sostiene Marsilio - abbiamo fatto un'operazione che ha dato una prospettiva al San Camillo e ai suoi operatori, abbiamo compiuto scelte coraggiose che hanno sfidato l'impopolarità, nella convinzione che fosse la strada giusta per dare risposte di salute a un territorio con lucidità, senso della realtà e onestà intellettuale. Sono certo che siamo riusciti a curare tantissimi cittadini malati di Covid grazie alle professionalità presenti e all'assistenza ricevuta. Sono altrettanto convinto che se le polemiche facili lasciassero il passo a una più fattiva collaborazione tra i vari livelli istituzionali altri importanti risultati verrebbero raggiunti per migliorare la sanità del territorio".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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