Palazzo Marcantonio, un po’ di fiaba al centro di Mozzagrogna - Elegante residenza privata... da comando tedesco a luogo di concerti jazz
 
Mozzagrogna   Cultura 26/01

Palazzo Marcantonio, un po’ di fiaba al centro di Mozzagrogna

Elegante residenza privata... da comando tedesco a luogo di concerti jazz

Sono simboli di un territorio, pietre che raccontano la storia ma parlano al presente. Beni da tutelare e valorizzare perchè continuino ad essere nel tempo punti di attrazione e sviluppo culturale. Castelli e palazzi che si stagliano imponenti sui colli nei paesi dell’entroterra o che impreziosiscono strade e piazze dei centri più grandi. Iniziamo oggi un viagio, tra passato, presente e futuro, alla scoperta di castelli palazzi che sono beni preziosi della terra d’Abruzzo. Ne racconteremo la storia, il presente - a volte segnato dalle difficoltà per la loro cura - e il futuro.

Svetta su tutta la vallata del Sangro come un impetuoso palazzone che tiene tutto sott’occhio da lassù. È Palazzo Marcantonio, a Mozzagrogna, progettato dal famoso architetto Gino Coppedè tra fine dell’800 e l’inizio del ‘900, sito in piazza San Rocco, tra la piazzetta del paese ed un panorama da cartolina.

Il palazzo, di proprietà privata, è in stile liberty e presenta i tipici tratti delle realizzazioni di Coppedè tra elementi neoromanici, manieristi e di decorazioni floreali. Nella facciata principale troviamo una serie di avancorpi serviti da una scala monumentale, il palazzo è suddiviso in quattro piani più uno interrato. Sotto il cornicione vi sono delle teste di leone e, a completare la facciata principale ed il prospetto nord, ci sono delle colonne in ordine ionico e delle lesene in stile bugnato. Ma se all’esterno dà l’idea di qualcosa di imponente e mastodontico, all’interno, purtroppo, il progetto non è mai stato completato e la struttura versa ancora oggi in totale stato di abbandono, nonostante alcuni lavori di manutenzione fatti tra gli anni ’70 ed ’80 al tetto ad alla copertura interna. 

Il palazzo, che oggi siamo abituati a vedere così elegante e signorile, durante la Seconda Guerra Mondiale fu scelto come base del comando tedesco proprio in virtù della sua posizione strategica che permetteva alle truppe di Hitler una perfetta visuale sul territorio circostante.

Da circa dieci anni, un netto cambio di scenario, invece. La famiglia Marcantonio, infatti, concede all’amministrazione comunale di Mozzagrogna l’utilizzo dello splendido giardino, ad agosto, per la realizzazione di una serie di eventi e concerti con artisti di respiro internazionale per animare il luogo almeno nelle sere d’estate con l'elegante rassegna Mozzagrogna in Suite.

Cosa fare per rendere il palazzo più appetibile a livello turistico per il territorio? La Regione Abruzzo, con l’amministrazione di Mozzagrogna a fare da tramite, aveva provato a metter su una trattativa con la famiglia Marcantonio per il passaggio di proprietà della struttura così da renderla pubblica e poterla utilizzare come struttura a servizio della collettività. Ma una vera e propria offerta dalla Regione, alla fine, non c’è mai stata e così palazzo Marcantonio è forse destinato a restare un luogo affascinante ma allo stesso misterioso, come i magici castelli delle più belle favole.

LE PUNTATE PRECEDENTI
Il castello di Palmoli
Il castello di Roccascalegna
Le Torri Montanare di Lanciano
Palazzo Furii a Casalbordino

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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