Morte del grande fotografo Gorgoni, domani il commiato a Bomba, suo paese natale - Fotoreporter di Times, Life e New York Times. Immortalò la Land Art
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Bomba   Cultura 13/12/2019

Morte del grande fotografo Gorgoni, domani il commiato a Bomba, suo paese natale

Fotoreporter di Times, Life e New York Times. Immortalò la Land Art

Da sinistra, Gianfranco Gorgoni, Rosaria Melfi e Luciano D'AngeloL'Abruzzo ricorda un suo grande fotografo di rilevanza internazionale. Partito da Bomba, Gianfranco Gorgoni ha fatto carriera negli Stati Uniti fotografando l'arte di tutto il mondo, da Andy Warhol a Christo, Beverly Pepper, Robert Smithson, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Joseph Beuys, Ugo Rondinone e l'elenco potrebbe continuare ancora per molto.

Gorgoni è stato il fotografo dell'Arte Povera e della Land Art, ma anche fotoreporter di grandi giornali: Times, Life e New York Times. Scomparso la scorsa estate, per lui il commiato a Bomba, il paese che gli ha dato i natali e che il virtuoso dello scatto fotografico non ha mai dimenticato. Nella sua meravigliosa carriera, ha avuto meno fama di quella che avrebbe meritato.

Nel 2020, Germano Celat pubblicherà un volume per ricordarlo e diffondere le testimonianze fotografiche del suo straordinario talento. Buona parte dell'archivio di Gorgoni è finito nel Nevada, acquistato da una nota coppia di collezionisti Giorgio Spanu (di origini sarde) e Nancy Olnyck.

Per tutti i suoi 77 anni di vita e nonostante migliaia di chilometri e un intero O ceano lo separassero dall'Italia, Gianfranco Gorgoni è rimasto sempre legato all'Abruzzo e, in particolare, a Bomba. Tornava spesso. E, quando tornava, spesso invitava a casa sua artisti del calibro di Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Eliseo Mattiacci, Ugo Rondinone. Ne invitò molti anche in occasione del compleanno della nonna, a testimonianza dell'attaccamento alle sue radici. Le sue foto sono state esposte al Photology Air Noto.

Al commiato, che inizierà alle 10 nel municipio di Bomba per proseguire poi nella cappella di famiglia, comprata e restaurata da Gorgoni nel cimitero del paese, e con la proiezione di una serie di immagini immortalate dalla sua macchina fotografica.
Parteciperanno all’ultimo saluto il critico d’arte Bruno Corà, l’artista Sandro Visca, il fotografo di Touring club e National Geographic, Luciano D'Angelo, e molti altri personaggi legati al mondo dell'arte e della fotografia.
"Gianfranco Gorgoni - sottolinea Rosaria Melfi, gallerista di Vasto - è stato testimone di tutti i grandi dell'arte contemporanea. Arte di cui la sua macchina fotografica ha rappresentato un veicolo di diffusione".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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