A Torino di Sangro la 26ª giornata del Ricordo dei caduti e dei dispersi in guerra - Di Fonso: "Ricordare perchè queste tragedie non si ripetano più"

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A Torino di Sangro la 26ª giornata del Ricordo dei caduti e dei dispersi in guerra

Di Fonso: "Ricordare perchè queste tragedie non si ripetano più"

È stata celebrata ieri a Torino di Sangro la 26ª giornata provinciale del Ricordo dei caduti e dispersi di tutte le guerre. Un appuntamento, promosso con la sezione di Chieti dell'associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra, che si rinnova in occasione del 75° anniversario della battaglia del Sangro e del 38° anniversario della Giornata internazionale della Pace.

La giornata, alla presenza delle autorità civili - tra cui il sindaco di Pollutri , Nicola Di Carlo - e militari, delle associazioni combattentistiche e d'armi e di molti giovani studenti, è iniziata con il raduno dei partecipanti in Largo Maiella, poi l'alzabandiera e la deposizione di una corona d'alloro dinanzi al monumento dedicato a Rocco Mucci. Lo stesso omaggio è stato reso dinanzi al monumento ai caduti, seguito poi dalla messa nella chiesa parrocchiale. Con un lungo tricolore che ha attraversato le vie del paese, è stato reso omaggio alle lapidi dei caduti della 1ª e 2ª guerra mondiale dinanzi al Municipio.

Il sindaco Nino Di Fonso ha espresso il suo grazie a tutti i presenti con un saluto particolare "al presidente provinciale Carlo Barone che si è speso affinché questa giornata rappresentasse un momento di grande partecipazione. Questa  manifestazione si ripete ogni anno e noi tutti abbiamo un grande obbligo morale, quello di ricordare le tante vittime di questi conflitti. Ricordare è fondamentale, perché queste tragedie non si ripetano più

Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi presenti - ha aggiunto Di Fonso -. È importante tenere viva la memoria, affinché non si ripetano gli errori della storia.  Il passato deve essere per noi tutti maestro di vita. Non dobbiamo disperdere la lezione della storia e tutti dobbiamo impegnarci personalmente nel nostro ruolo di giovani, adulti, educatori e responsabili della vita d’oggi. Auguro quindi a tutti noi di saper conservare l’unità e la pace che i nostri cari ci hanno lasciato".

La giornata si è chiusa con la visita al cimitero inglese e l'omaggio ai Caduti che hanno combattuto nella battaglia di liberazione.

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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