"Comuni interni già sommersi di neve, scellerata la scelta di votare il 10 febbraio" - Gli appello dei sindaci di Gamberale e Navelli
 

"Comuni interni già sommersi di neve, scellerata la scelta di votare il 10 febbraio"

Gli appello dei sindaci di Gamberale e Navelli

"Come preannunciato il vero inverno é arrivato in Abruzzo portando con sé numerosi disagi. Trovo inconcepibile la decisione di Lolli di mandare al voto gli abruzzesi il 10 febbraio". Il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci, rilancia il suo messaggio, già espresso lo scorso settembre [LEGGI], sulla data scelta per le elezioni regionali Abruzzesi.

"In qualità di Sindaco di Gamberale, Comune che dopo nemmeno 24 ore di precipitazioni è sommerso da oltre un metro di neve, trovo sia una scelta scellerata quella di non accorpare le elezioni regionali con quelle del 26 maggio per il rinnovo del Parlamento Europeo - spiega Bucci -.

Lolli, da abruzzese, avrebbe dovuto conoscere le difficoltà che i Comuni montani si trovano a fronteggiare durante l'inverno, e prendere dunque una decisione più saggia.

Mi auguro che il Ministro dell'interno Salvini durante il suo imminente tour in Abruzzo, faccia visita soprattutto nell'entroterra, per comprendere in prima persona le difficoltà, e dunque l'impossibilità di un voto nel pieno rigido inverno abruzzese".

Un analogo appello viene lanciato anche dal sindaco di Navelli, Paolo Federico: "Crediamo - spiega il primo cittadino - che la data del 10 febbraio non sia la migliore per chiamare al voto gli elettori della nostra regione. Per capirlo basta vedere la mole di disagi per gli spostamenti che le persone stanno affrontando in queste ore nelle zone montane proprio a causa di neve e ghiaccio.

Condizioni meteo che potrebbero essere avverse anche nella vicina data per le elezioni regionali del 10 febbraio. Per questo siamo a chiedere uno slittamento in avanti della data per rendere più agevole il diritto di voto.

Rivolgiamo un appello alle istituzioni affinché si punti ad un rinvio delle elezioni regionali, a decretare un risparmio per le casse pubbliche e si lavori per facilitare la partecipazione democratica, altrimenti si rischia di avere un ulteriore aumento della percentuale dei non votanti. Un fenomeno, quest'ultimo, in continua crescita e che rischia di minare la nostra democrazia. Anche per questo - conclude Paolo Federico - siamo convinti della necessità di un rinvio della data di elezioni regionali".


Guarda le foto

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 

Necrologi


    Chiudi
    Chiudi