Lotta al gioco d’azzardo, Fossacesia e Santa Maria Imbaro in prima linea - Riunione del Piano d’Ambito 11 per la lotta alle ludopatie in Abruzzo

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Lotta al gioco d’azzardo, Fossacesia e Santa Maria Imbaro in prima linea

Riunione del Piano d’Ambito 11 per la lotta alle ludopatie in Abruzzo

Anche il Piano D’Ambito 11 avvia la lotta alle ludopatie L'Abruzzo ai primi posti in Italia nel gioco d'azzardo. Un fenomeno che riguarda indistintamente i piccoli, medi e grandi comuni, aumentato con la crisi economica e che purtroppo interessa anche i più giovani.

La Confcommercio di Chieti e i Servizi per le dipendenze della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto, alla luce dei dati che riguardano anche molte imprese, hanno lanciato nelle settimane scorse il progetto 'Non t'azzardà' e per ottenere risultati soddisfacenti ha deciso di coinvolgere direttamente gli enti locali.

Un tavolo di lavoro si è svolto nella sala consiliare del Comune di Fossacesia, capofila del Piano D’Ambito 11 ECAD, per decidere sull'adozione di regolamenti comunali contro il gioco d'azzardo e la sensibilizzazione della politica regionale e nazionale al fine di arginare le ludopatie tutelando, di conseguenza, le fasce più deboli rappresentate da giovani, anziani e imprenditori.

All’incontro, il presidente di Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio, che coordina l'attività del progetto, il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, il primo cittadino di Santa Maria Imbaro, Mariella Di Nunzio, l’assessore alle Politiche Sociali di Fossacesia, Maria Angela Galante, Giuseppe Schiavo, presidente dell’associazione no profit 'Torna il sorriso', specializzata nel sovra indebitamento, Grazia Russo, Anna Bontempo e Guglielmo Liuzza del Servizi per le dipendenze della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto, Stefania Menna, in rappresentanza della Caritas Diocesi Chieti-Vasto.

“Fossacesia si schiera in prima linea nella lotta alla ludopatia e il progetto della Confcommercio di Chieti ci vedrà seriamente impegnati sul problema del gioco d’azzardo che interessa in modo trasversale tutte le età e tutti i ceti sociali e che, in molti casi, diventa una vera e propria dipendenza comportamentale - hanno affermato i sindaci Di Giuseppantonio e Di Nunzio -. Il gioco d’azzardo patologico è un problema di salute pubblica e coinvolge non solo il giocatore e la sua famiglia, ma anche la comunità locale. Pertanto, il lavoro di rete rappresenta un metodo fondamentale. Un grazie al presidente della Confcommercio della provincia di Chieti Marisa Tiberio per aver avviato con impegno e determinazione una iniziativa che coinvolge gli enti locali”.

“Con questo progetto si mettono a fuoco le strategie e si ampliano le azioni da promuovere nei comuni che fanno parte all’Ambito 11 Ecad - precisa l’assessore Maria Angela Galante - per poter meglio contrastare un fenomeno preoccupante. Si cercherà di intervenire sui fronti della sensibilizzazione e della prevenzione soprattutto sui giovani che sono una delle fasce più a rischio”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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