Il 25 aprile il presidente Mattarella in Abruzzo per rendere omaggio alla Brigata Maiella - Le celebrazioni per il 73° anniversario della Liberazione

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Casoli   Eventi 21/04

Il 25 aprile il presidente Mattarella in Abruzzo per rendere omaggio alla Brigata Maiella

Le celebrazioni per il 73° anniversario della Liberazione

Sarà un 25 aprile speciale quello che si celebrerà quest'anno in Abruzzo e, in particolare, in provincia di Chieti. A presiedere le celebrazioni per il 73° anniversario della Liberazione sarà infatti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che renderà omaggio ai partigiani della Brigata Maiella.

Mercoledì 25 aprile, alle 10 il presidente Mattarella arriverà a Taranta Peligna, dove deporrà una corona d'alloro dinanzi al Sacrario Militare Brigata Maiella. Poi si sposterà al Teatro Comunale di Casoli, dove, alle 11.15, incontrerà i cittadini e terrà il suo discorso. 

In provincia di Chieti le celebrazioni promosse dall'amministrazioni comunali e dall'Anpi proseguiranno nel pomeriggio con gli appuntamenti a Torricella Peligna e Gessopalena.

La Brigata Maiella. La Brigata Maiella, o Gruppo Patrioti della Maiella, è una formazione partigiana abruzzese, il cui nome deriva dall'omonimo massiccio montuoso. L'avvocato Ettore Troilo ne è il comandante e Domenico Troilo il suo vice. Si costituisce come unione di vari gruppi partigiani già nell'autunno del 1943, e dall'inizio dell'anno successivo coopera attivamente con i reparti alleati come Corpo dei volontari della Maiella, aggregato al V corpo britannico (VIII Armata) e da questo direttamente guidato. Successivamente, la Maiella passa alle dipendenze del Corpo polacco. La brigata è l'unica formazione partigiana decorata con la medaglia d'oro al valor militare alla bandiera e tra le pochissime aggregate all'esercito alleato, con il quale combatte anche dopo la liberazione del territorio di origine. Dopo l'Abruzzo, la Maiella è infatti impegnata nelle Marche, in Emilia Romagna e in Veneto.

Il territorio abruzzese, attraversato dalla linea Gustav e a lungo soggetto a una dura occupazione da parte dei nazisti, che compiono distruzioni ed eccidi, è il luogo ideale per la nascita di una formazione che contribuisce notevolmente alla liberazione del territorio stesso. Al momento della liberazione dell'Abruzzo, la Maiella conta circa 500 uomini, ma nei mesi successivi gli effettivi aumentano regolarmente, sia per l'ingresso nelle sue fila di numerosi combattenti, tutti volontari, sia per la fiducia riposta dagli Alleati nella formazione. Ciononostante, l'organico massimo della Maiella sarà di “sole” 1.326 unità, perché la brigata "verrà lasciata sempre in condizioni di inferiorità di equipaggiamento rispetto alle altre unità alleate e italiane" (L. Ponziani, Maiella, brigata, in E. Collotti, R. Sandri, F. Sessi, Dizionario della Resistenza, Torino, Einaudi, 2006, p. 446).

Ettore Troilo è socialista, Domenico Troilo è comunista, ma la Maiella, dichiaratamente repubblicana, non dipende direttamente da nessuno dei partiti del CLN. L'apoliticità è infatti uno dei requisiti necessari all'accorpamento nelle formazioni alleate; l'ideologia repubblicana è invece lo stimolo per conservare una certa indipendenza dalle forze armate del Regno del Sud, nonostante l'inquadramento, nel febbraio 1944, nella 209a divisione dell'esercito italiano. La Maiella resta però un reparto autonomo, riconosciuto come tale dallo stesso esercito. La Maiella contribuisce alla liberazione di Bologna e ottiene da sola quella del centro di Brisighella. La bandiera della brigata, decorata al valore nel 1963, è attualmente conservata nel Sacrario delle Bandiere presso il Vittoriano a Roma.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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