Bracconaggio, scoperta una rete sommersa nel Sangro, numerosi i pesci morti. "Mancano controlli" - In azione gli agenti volontari dell’Arci Pesca

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Bracconaggio, scoperta una rete sommersa nel Sangro, numerosi i pesci morti. "Mancano controlli"

In azione gli agenti volontari dell’Arci Pesca

Il recupero della reteNuova azione antibracconaggio sul fiume Sangro da parte degli agenti ittici dell'Arci Pesca Fisa-Comitato Provinciale di Chieti. Ieri 14 marzo, nel tardo pomeriggio, una pattuglia di agenti ittici ambientali, perlustrando una zona del fiume in territorio di Torino di Sangro ha rinvenuto una rete sommersa posta su entrambe le sponde del fiume.

Gli agenti hanno effettuato immediatamente il recupero della rete che intrappolava tantissimi pesci di diverse taglie. Molti di questi sono risultati morti da giorni, visto il loro stato di deterioramento.

"La rete – spiega Giuseppe Zappetti, presidente dell'Arci Pesca – nella fase di recupero si è danneggiata in maniera irriparabile tanto da evitare agli agenti di redigere il verbale di rinvenimento e sequestro contro ignoti. La situazione è allarmante, siamo di fronte a continui e ripetute azioni di bracconaggio da parte di gente scellerata e senza scrupoli. Mentre i controlli sono praticamente nulli a causa della mancanza del personale preposto". 
Con la polizia provinciale ridotta all'osso, infatti, l'opera di prevenzione sta scomparendo e i controlli spesso sono effettuati solo dagli agenti volontari senza alcun rimborso spese.

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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