Il Peperone dolce di Altino, un’eccellenza tutta abruzzese - Alla scoperta dell’Associazione che da 9 anni organizza il Festival a lui dedicato

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Altino   Curiosità 20/08

Il Peperone dolce di Altino,
un’eccellenza tutta abruzzese

Alla scoperta dell’Associazione che da 9 anni organizza il Festival a lui dedicato

E’ nata nell’aprile del 2009 con la volontà di tutelare e valorizzare il Peperone dolce dell’area della Val di Sangro, con il preciso obiettivo di studiare e sviluppare questo caratteristico prodotto autoctono. E’ l’Associazione del Peperone Dolce di Altino - Oasi di Serranella che da 9 anni organizza il Festival del Peperone Dolce e Palio culinario delle contrade, proprio ad Altino, quest’anno in programma per venerdì 25 e sabato 26 agosto.

Con circa una decina di soci fondatori, oggi l’associazione conta 140 affiliati che, con apposito disciplinare di produzione, ha fissato delle regole che scandiscono la vita del prodotto in tutte le sue fasi, mantenendo fermi ed immutabili i metodi di produzione classici, da tutelare nel rispetto delle norme igienico sanitarie vigenti. L’Associazione si impegna anche nella promozione di iniziative di produzione e di valorizzazione del prodotto in ambito territoriale, attraverso manifestazioni e festival itineranti, prevedendo anche corsi di formazione e realizzazione di progetti di filiera in collaborazione con Enti regionali e territoriali.

Tra gli obiettivi presenti e futuri dell’Associazione c’è anche quello del miglioramento delle fasi di produzione e delle caratteristiche intrinseche del prodotto, puntando a dare nuovo impulso a quella che è stata, fino ad un ventennio fa, un’attività economica importante per il territorio di Altino.

Come si legge dal disciplinare di produzione, “la denominazione ‘Peperone Dolce di Altino Oasi di Serranella’ è riservata ad un unico tipo morfologico ovvero tipo paesanello di Altino o ‘A cocce capammonte’ con i frutti rivolti verso l’alto di colorazione rosso porpora”. Le zone di produzione sono individuate nelle aree tra i fiumi Sangro e Aventino, in particolare nei comuni di Archi, Perano, Roccascalegna, Casoli, Sant’Eusanio del Sangro, Atessa e ovviamente Altino.

Ed il presidente Sebastiano Scutti, con la vicepresidentessa Mariella Di Lallo si preparano alla nona edizione del Festival che l’anno scorso ha fatto registrare circa 8 mila presenze. Le massaie di otto contrade Briccioli, Colli, Fonte Lama, Fronte e Mandrelle, Sant’Angelo, Selva, Scosse, Quart’ammonde, con otto menù diversi a base di peperone dolce di Altino, si sfideranno per conquistare l’ambita piletta in legno, cesellata a mano da un artigiano locale. Ogni piatto prende spunto dalla tradizione culinaria del piccolo borgo del Sangro-Aventino, tramandati nelle case di madre in gioia, con uno sguardo rivolto all’innovazione e l’altro alla ricca biodiversità d’Abruzzo.

Nove anni di Associazione e nove anni di Festival che hanno fatto crescere il Peperone dolce di Altino anche fuori dai confini del nostro territorio, rinsaldando però il forte legame che questo particolare prodotto ha con la sua terra, indissolubile, forte e deciso, proprio come il suo inconfondibile sapore.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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