45enne denunciato per la "truffa dello specchietto" - L’episodio si era verificato a Torino di Sangro

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45enne denunciato per la
"truffa dello specchietto"

L’episodio si era verificato a Torino di Sangro

Con l'estate torna il tormentone della truffa dello specchietto. Questa volta, però, è andata male al truffatore che è stato identificato e denunciato dai carabinieri di Torino di Sangro. Il Comando provinciale di Chieti ricostruisce così la vicenda che ha avuto come vittima un anziano:
"Il 12 luglio scorso, i carabinieri della stazione di Torino di Sangro, a conclusione di complessa attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto per il delitto di truffa aggravata S.M., siciliano 45enne, già noto alle forze dell’Ordine per reati della stesa indole. 

A carico dell’uomo, infatti, i militari della Stazione di Torino di Sangro, hanno raccolto numerosi elementi di colpevolezza che lo identificano come l’autore di un episodio avvenuto alcuni giorni prima in danno di un anziano 80enne del luogo. In quella circostanza, infatti, il 45enne siciliano, dopo aver finto il danneggiamento dello specchietto retrovisore esterno della propria auto, aveva dato vita ad una sceneggiata, accusando l’ignaro 80enne di aver provocato il danno e pretendendo un risarcimento. 

L’anziano, sconcertato e spaventato, si era lasciato indurre a consegnare la somma contanti di 200 euro in contanti, a risarcimento dell’inesistente danno, nella convinzione di chiudere bonariamente la vicenda. Le successive e certosine indagini dei carabinieri di Torino di Sangro hanno smascherato l’inganno e scoperto l’autore che, sembra, non sia nuovo ad analoghe vicende. 

La vicenda, se da una parte si è conclusa con soddisfazione per il paziente lavoro degli investigatori dell’Arma, dall’altra evidenzia, ancora una volta, la estrema facilità con cui individui spregiudicati e senza scrupoli ingannano anziani e persone deboli, approfittando, peraltro, della loro estrema ingenuità, per carpire denaro o altri beni. 
I Carabinieri, che hanno da poco, rivitalizzato una campagna di sensibilizzazione sullo specifico, odioso fenomeno criminale, invitano ancora una volta a diffidare di tali situazione e a chiamare prontamente il numero di emergenza 112 o altre forze di polizia qualora si venisse coinvolti in episodi analoghi". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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